Ritmo 2007

E’ un respiro imbrigliato, bloccato,

ma è sempre un respiro e come tale ha vita propria,

corrisponde ad un movimento,

a un riempirsi e a uno svuotarsi. lavoro sul ritmo del respiro, dell'energia.

la mia linfa è quella della terra.

la materia mi aiuta, vuole galleggiare nell'aria.

il vetro sul quale scrivo un'onda, quasi sonora,

è uno spartito dell'aria. E’ musica.

Ma tutto è controllato.
E’ un flusso che si nasconde per poi riapparire organizzato.

Ho bisogno di un tempo per disegnare il mio ritmo.

Non più  linee calme, ma groviglio, intreccio.

E’ un lavoro.

Le mie mani mi rimandano a fili intrecciati, tessuti che ho voglia di dipanare,

di perdere nell'aria.

Voglia di essenzialita’.

La mano stenta  a scorrere, si ferma nei nodi.

Non basta,

la terra mi fugge dalle mani,

prende il sopravvento.

Si vuole tendere al limite della rottura,

ed io mi fermo impotente

in un attimo di sconcerto.

 

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